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TUMORE DEL COLON-RETTO 

DEFINIZIONE 

E’  una neoplasia maligna a sede in un tratto d’ intestino compreso fra il retto ed il colon. I sintomi del tumore del colon-retto sono diversi a seconda della sede di localizzazione e del tipo di lesione (vegetante, ulcerata, sanguinante...).

I tumori del retto e del colon sinistro causano soprattutto rettorragie (presenza di sangue visibile nelle feci), dolori crampiformi addominali, stitichezza ostinata oppure alvo alterno con diarrea alternata a stitichezza.

I tumori del colon destro causano sintomi più aspecifici quali astenia (legata all'anemia), perdita di peso, inappetenza, irregolarità intestinale. In alcuni casi il tumore provoca un'occlusione oppure una perforazione intestinale e la diagnosi viene posta durante l'intervento chirurgico.  In altri casi il tumore primitivo rimane praticamente asintomatico e la diagnosi viene effettuata soltanto quando compaiono sintomi legati a localizzazioni secondarie della malattia (metastasi al fegato, in sede addominale oppure ai polmoni).

CAUSE    

I fattori di rischio più importanti sono l’età, alcune situazioni ereditarie, la presenza di polipi del grosso intestino ed il tipo di alimentazione.

ETA’: il tumore del colon-retto è meno frequente sotto i 40 anni, compare sopra i 50 ed ha la più alta frequenza tra i 60 e i 70 anni.

EREDITARIETA’: un  fattore di rischio importante è la familiarità per tumore del colon-retto, cioè la presenza di consanguinei (genitori, nonni, fratelli) che siano stati affetti da questa malattia.

PRESENZA DI POLIPI DELCOLON: i polipi intestinali sono neoformazioni benigne della mucosa, che possono con il tempo degenerare attraverso diversi gradini di alterazioni cellulari (displasia) fino a diventare lesioni maligne. La poliposi adenomatosa familiare è una condizione ereditaria in cui, a causa di un gene alterato, l'intestino sviluppa numerosissimi polipi che arrivano a ricoprire tutta  la sua mucosa. Questi polipi hanno un'altissima possibilità di degenerare e il rischio di sviluppare  un tumore è alto anche prima dei 40 anni.

ALIMENTAZIONE:  una dieta molto ricca di grassi animali e di proteine ma povera di fibre vegetali favorisce l'insorgenza di questa neoplasia. 

GENERALITA’     

Secondo le linee guida internazionali è consigliabile effettuare, a partire dai 50 anni, una retto-colonscopia ogni 5 anni e la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni anno.  La ricerca del sangue occulto nelle feci  va eseguita su almeno 3 campioni di feci prelevati in 3 giorni consecutivi, può dare dei falsi positivi, cioè risultare positivo per cause non tumorali (emorroidi, coliti, gastriti, ulcere e altre ancora ...); pertanto la presenza di sangue occulto nelle feci non è diagnostica e deve essere seguita dalla colonscopia. La colonscopia è  l’ esame più affidabile ma anche più invasivo essa permette anche di effettuare biopsie (prelievi di tessuto). Prima dell’ esame occorre aver effettuato una adeguata pulizia intestinale con dieta priva di scorie, lassativi ed eventualmente clisteri.

DIAGNOSI    

La  biopsia durante la colonscopia permette di fare la diagnosi; successivamente occorre valutare l'estensione del tumore e la situazione complessiva della malattia per poter decidere la terapia. Gli esami strumentali necessari sono generalmente una radiografia oppure una TAC del torace e un' ecografia oppure una TAC dell'addome. Nel caso di tumori del retto inferiore, cioè degli ultimi 15-18 cm di intestino prima dell'ano, può essere utile l' ecoendoscopia (ecografia endoscopica) e la risonanza magnetica. Gli esami di laboratorio richiesti comprendono tutti gli esami di routine (emocromo, funzionalità epatica e renale, elettroforesi delle proteine, esame delle urine) e vengono effettuati inoltre i dosaggi dei marcatori tumorali (CEA e CA 19.9. E’ inoltre di fondamentale importanza l' esame istologico del pezzo operatorio; dopo l’ intervento, la terapia dell’oncologo si basa su questi dati istologici.

 

 

Dr. Di Bella Giuseppe Gastroenterologo
Centro di Epatogastroenterologia e Nutrizione
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