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Diverticolosi e diverticolite  

Definizione

Con il termine “diverticolo” si intende  un’estroflessione della mucosa e della sottomucosa attraverso la tonaca muscolare della parete intestinale. Sebbene i diverticoli possano interessare qualsiasi tratto del tubo digerente, essi si localizzano prevalentemente a livello del colon. La “diverticolosi colica” definisce la condizione anatomica caratterizzata dalla presenza di diverticoli in assenza di sintomi e segni d’infiammazione. Di contro, con il termine “malattia diverticolare” s’intende il complesso delle manifestazioni cliniche eventualmente connesse alla presenza dei diverticoli.

Cause

La diverticolosi colica è una condizione molto frequente nei paesi occidentali, interessando più di un terzo della popolazione di età superiore ai 50 anni ed i due terzi della popolazione ultraottantenne. La formazione dei diverticoli sembra essere favorita da fattori genetico/familiari e dietetico/ambientali. Tra i fattori di rischio principali vanno considerati lo stile di vita sedentario, un regime dietetico a basso contenuto di fibre ed un’insufficiente idratazione fecale. Nella maggior parte dei casi la diverticolosi colica presenta un decorso benigno con assenza di sintomi intestinali.

Generalità

Lo spettro clinico della malattia diverticolare, caratterizzata dalla insorgenza di sintomi, è invece estremamente vario. La forma lieve-moderata si manifesta con dolore addominale vago associato a sintomi aspecifici (meteorismo, flatulenza, alterazione dell’alvo), ed è spesso indistinguibile dai sintomi da sindrome dell’intestino irritabile cui spesso la diverticolosi si associa. Nella forma severa la malattia si caratterizza per la comparsa di sintomi d’allarme (febbre, dolore addominale severo, rettorragia/melena) che sottintendono la presenza di una complicanza maggiore della patologia, ossia la diverticolite (con o senza ascesso/fistola) o l’emorragia diverticolare.

 

La terapia della malattia diverticolare differisce in relazione alla severità della stessa. Il trattamento della forma lieve-moderata si basa su accorgimenti dietetico comportamentali (aumento introito alimentare di acqua e fibre crude in forma di frutta e verdura) e sull’utilizzo di antispastici e di farmaci a prevalente azione locale (antibiotici intestinali, mesalazina. Di contro, la forma severa della patologia necessita di un approccio terapeutico più aggressivo, basato su antibiotici sistemici a dosaggio pieno e riposo intestinale.  Invece, l’emorragia diverticolare,  spesso secondaria a sanguinamento di diverticoli del colon destro, può essere trattata in corso di colonscopia (es. emostasi iniettiva) o mediante metodiche radiologiche interventistiche. Tuttavia, in caso di complicanze severe recidivanti o scarsamente rispondenti alla terapia di primo livello risulta indispensabile il ricorso all’intervento chirurgico con resezione di tutto il tratto colico interessato dalla patologia diverticolare.

Diagnosi

La diagnosi di diverticolosi colica non complicata si basa sull’effettuazione di esami strumentali. In questo ambito diagnostico l’Rx clisma opaco con doppio mezzo di contrasto e la colonscopia  hanno dimostrato elevata sensibilità. In caso di malattia complicata con sospetto di diverticolite, ascessualizzazione e/o fistolizzazione gli esami di primo livello sono rappresentati dall’ ecografia e dalla TC con mezzo di contrasto.

 

Dr. Di Bella Giuseppe Gastroenterologo
Centro di Epatogastroenterologia e Nutrizione
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