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SEI IN: HOMEPAGE - PATOLOGIE - EMORROIDI

Emorroidi 

Definizione

Le emorroidi rappresentano la dilatazione dei vasi venosi localizzati nei cuscinetti di tessuto che rivestono la parte inferiore del retto e che hanno la funzione di chiudere completamente il canale anale, contribuendo alla continenza fecale.  

Generalità

Le emorroidi interne, posizionate dentro l'ano, provocano dolore, sanguinamento e prurito solo in relazione al passaggio delle feci e possono essere considerate lo stadio iniziale della malattia. Col passare del tempo la malattia progredisce e i cuscinetti emorroidari dapprima fuoriescono durante la defecazione ma rientrano spontaneamente, poi rientrano solo sospingendoli manualmente all'interno dell'ano; infine rimangono definitivamente esterni (prolassate). A questo stadio sono estremamente dolorose e frequentemente possono complicarsi con la formazione di coaguli nel loro interno (trombosi emorroidaria).


Cause

La predisposizione ereditaria, alcuni comportamenti individuali e fattori socio-ambientali giocano un ruolo importante nel provocare la comparsa delle emorroidi. La stitichezza, la dieta povera di fibre, i lavori che comportano il sollevamento di pesi elevati, l'abitudine a rimanere a lungo seduti sul water, determinando una pressione prolungata sulle vene emorroidali, sono tutti fattori aggravanti. La gravidanza può sia indurre che aggravare le emorroidi, soprattutto nella fase del parto.

Diagnosi

La sintomatologia: i segni che indicano la probabile presenza di emorroidi sono perdite di sangue rosso vivo, al momento della defecazione, prurito, prolasso, edema, dolore e perdite di muco. La visita proctologica con l’ anoscopia e/o la rettoscopia  sono determinanti per la diagnosi.

 

E’ importante sottolineare che la presenza di sangue nelle feci potrebbe essere anche il sintomo di patologie gravi.

 

Dr. Di Bella Giuseppe Gastroenterologo
Centro di Epatogastroenterologia e Nutrizione
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